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Back To Basic: il potere di accogliere il cambiamento

Dicembre 11, 2020


accogliere il cambiamento

Back To Basic, si ma come? “Ma adesso cosa posso fare? Cosa devo fare? Appena riapriremo cosa faremo?”

È questa la domanda che raccolgo ogni giorno nelle aziende. Nelle aule quando insegno. Oltre al tono di voce, rotto e quasi sussurrato, è lo sguardo di chi mi parla che mi colpisce. Gli occhi smarriti e la mancanza di “tutto” che disorienta e fa affiorare, oltre alla paura, l’angoscia!

La risposta è molto più semplice di quello che crediamo, anche se non può e non deve essere universale per ogni realtà. Occorre reinventarsi, costruirsi nuove opportunità!”. Eh si perché, si fa fatica a crederlo, ma è tutto nelle nostre mani.

No, non sono retorico o distaccato dalla realtà. Potrebbe sembrare a leggere quanto ho appena affermato, ne sono consapevole, ma non è così e ora te lo dimostro. Occorre partire dalle cose semplici, e non per questo facili. Cerchiamo di capire insieme.

Quando costruisci una casa, ristrutturi un appartamento o quando apri una nuova struttura alberghiera, hai imparato a fare attenzione alle fondamenta. Se queste non sono solide tutto ti crollerà addosso. Lo sai bene. Se le fondamentali regole degli spazi – ad esempio – non sono ben progettate per un hotel, poi son dolori!

Ecco dobbiamo ripartire, anche per la nostra professionalità e il nostro business, dalle fondamenta: Visione & Missione, Coinvolgimento, Trasformazione! Tre pilastri senza i quali le nostre fondamenta non potranno durare nel tempo.

Back To Basic 1: VISION – MISSION  – VALORI E SCOPO.

La tua azienda quali fondamenta ha? Da quanto tempo non ti fai più questa domanda? Non darla per scontata. Non lo è affatto!

In tutte le crisi, da quella del ’29 a quella del 2006, le aziende che hanno “resistito” sono quelle i cui vertici si sono posti questa semplice, ma fondamentale domanda. La ripeto: “La tua azienda su quali fondamenta si poggia? E dove stai andando?”

Ora, più che mai, occorre mettere a fuoco la tua Vision.  Proiettare la tua azienda nel futuro. Immaginartela fra dieci, vent’anni. E non importa se sei proprietario o meno. Avere tutti una vision condivisa è come capire se ci batte ancora il cuore!

Sai qual è la risposta che – puntualmente – mi viene data in azienda?  “Eh, ma io che ne so! Noi non lo sappiamo!”.

Male, molto male! Sapere quello che vuoi dalla tua azienda è cruciale per il tuo successo e la tua crescita. Non è “colpa degli altri”, ma è nostra responsabilità tracciare con chiarezza il sentiero verso quella che è la nostra meta. Sta a noi creare consapevolezza nel raggiungerla: Come?

Attraverso la Mission. Una vera e propria road map in cui descrivi tutti i passaggi per attuare la Vision.

Un vero e proprio vademecum in cui individuerai tutte le azioni e i passaggi da attuare per realizzare la tua vision.

Un consiglio. Non perdere mai di vista, però, i valori con cui identifichi la tua azienda. Quei Valori che dovranno ispirare te e i tuoi collaboratori.

I Valori sono come le spezie per un piatto gourmet. Senza ingredienti il piatto non esce e se si usano gli ingredienti sbagliati si può rovinare ben più di una pietanza. Anche un pranzo intero!

A questo punto è necessario parlare di Scopo. Interrogati: “Perché fai questo o quello”? Perché la tua azienda (o quella in cui lavori) è stata fondata?  Trovare uno scopo degno di essere vissuto è condizione imprescindibile per poter esprimere al meglio il tuo Potenziale.

Lo scopo non può essere “lo faccio per guadagnare” oppure semplicemente “perché mi piace” oppure “devo portare avanti l’azienda di famiglia” … se questo è lo scopo non esiste virus o crisi a cui dare la colpa, il morbo è già in te!

Devi avere uno scopo che elevi la tua azione quotidiana in qualcosa di superiore. Che sia di utilità pubblica che abbia un vero senso e per cui valga la pena “morire”.

Sicuramente già stai pensando che sono un po’ pazzo.  Lo so, forse non mi sto facendo degli amici in prima battuta, ma sono sicuro che dopo un’attenta lettura e rivisitazione della tua realtà lavorativa ti renderai conto che è urgente condurre una riflessione di questo genere. Anche a costo anche di non avere una risposta o avere una risposta apparentemente brutta o monca.

Ti farà male, forse, mettere nero su bianco, su un pezzo di carta quanto emergerà.

Se, però, affronterai questo percorso con umiltà vedrai che avrai una capacità di Leadership così matura che saprai coinvolgere al meglio ognuno dei tuoi collaboratori, pronti a dare il massimo!

Back To Basic 2: CREA COINVOLGIMENTO

Se hai fatto chiarezza su Visione, Missione, Valori e Scopo è arrivato il momento di condividere con i tuoi collaboratori tutto questo, ma allo stesso tempo, ascoltare in maniera attiva e attenta ogni loro punto di vista.

Rendere partecipi i tuoi collaboratori li renderà parte attiva e non passiva dei tuoi processi. La condivisione aiuta ed incrementa il coinvolgimento e quindi la motivazione. È quest’ultima a fare la differenza in termini di produttività. Ad esempio!

Coinvolgere il tuo staff non vuole dire fare una riunione e dire a tutti cosa va fatto, al contrario significa costruire insieme il piano di azione e mettere tutti in condizione di parteciparvi.

Occorre creare le condizioni migliori di coinvolgimento per i tuoi collaboratori che si sentiranno sempre più attratti dai Valori e dallo Scopo aziendali. Li renderà motivati e pronti al massimo sforzo. Senza questo percorso è probabile che si possano sentire non adatti al ruolo e alle mansioni che hai loro affidati, decidendo così di cambiare posto di lavoro.

Cosa fare per coinvolgere?

Inizia a rivedere il tempo che hai dedicato al confronto con i tuoi collaboratori. Sono certo che da sempre hai posto il lavoro di squadra come valore fondamentale della tua azienda. Ora fallo ancora con maggiore determinazione e costanza. Non sarà più sufficiente proporre un’ attività di “Team Building”, ma se aspiri ad una Performance di qualità sarà necessario creare una nuova metodologia “Live as a Team, Work as aTeam”.

Back To Basic 3: Trasformazione. Cogli la Sfida.

Ora sei pronto per una seria revisione del tuo Business Model.  Cerca di capire  – con una reale apertura mentale – il perché di tutto ciò che accade nella tua azienda e se è la cosa corretta da fare.

Lavorare sui Processi Operativi e mettere in luce punti di forza e di debolezza con obiettività ti porterà di fronte al cambiamento di qualcosa.

E allora la domanda giusta è: “Ma tu sei pronto a cambiare?” Anche a te viene spontaneo rispondere: “Certamente! Il mio cognome è cambiamento”, vero?

Per verificarlo in aula, o in azienda, faccio fare un piccolo gioco. Un modo per testare la veridicità di questa risposta. Puntualmente, anche i più onesti, ammettono in realtà il cambiamento è veramente semplice da dirsi, ma molto più difficile da farsi.

Ecco perché la mia attenzione nell’attività di coaching sarà tutta rivolta verso la nostra reale volontà al cambiamento. Pensa a quante cose hai modificato in epoca Covid e quante altre nella tua azienda dovranno essere ancora trasformate!

L’esito positivo di questi cambiamenti dipenderà esclusivamente dalla reale volontà di ognuno di noi a cambiare e lavorare sulle necessarie trasformazioni.

Ma si tratta di Cambiamento oppure Trasformazione?

Quale è la differenza tra cambiamento e trasformazione?

Molte volte si usano questi due termini in modo non appropriato. Ci sono differenze importanti invece da tenere sempre presenti.

Per Cambiamento si intende la modifica di uno stato. Per esempio On /Off, oppure il cambio di posizione da supino/prono; seduto/sdraiato.

La Trasformazione invece lavora sul Processo, qualunque esso sia. La trasformazione quindi è un qualcosa di più profondo e per questo più duraturo nel tempo.

Per il tuo lavoro sarà opportuno quindi avere piena consapevolezza di questa differenza e dell’importanza che rappresenta per te e per la tua azienda.

Ecco. Credo di averti dato tre spunti di riflessione e di azione utili per affrontare questo periodo, ti garantisco che non è semplice affatto lavorare sui pilastri delle tue fondamenta.

Il lavoro da fare è molto, ma credo che proprio per questo sia necessario che tu ci metta la massima attenzione.

Il coach è qui accanto a te per affrontare insieme il cambiamento necessario per la tua azienda e anche se pensi che sarà impossibile o inutile, solo per il fatto che ci stai pensando, forse  vale la pena di lavorarci!

Back To Basic con coraggio e speranza! #ICoachU

Un caro saluto

Roberto Boccacelli

Hospitality & Performance Coach

Esperto in Soft Skills per l’Hospitality

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