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Coaching 121: la Risposta a cui non avevi pensato per la Tua Strategia

Aprile 17, 2020


E’ capitato a tutti i migliori imprenditori di arrivare al punto di dire: “E ora? Che faccio”?

Solo perché si vive un momento di stallo non vuol dire che tutto è perduto.

E’ proprio questa la filosofia del Coaching One to One: frapporsi come un ponte, tra il Committente e l’Obiettivo  che egli stesso vuole o spera di raggiungere per far sì che l’ Azienda Non si Fermi o che Riparta al meglio possibile.

IL COACHING FA PER ME?

Come disse Sir. John Whitmore

Sono in grado di controllare solo ciò di cui sono consapevole. Ciò di cui non lo sono controlla me. La consapevolezza mi dà forza.”

Questo come è facilmente intuibile, sta a significare solo una cosa: prendere atto di ciò che si è fatto e dei propri limiti.

Cosa fa quindi un Coach in azienda?

Il Coach, come dico sempre, non sfodera magie o trucchi, non ha la conoscenza assoluta. Il Coach ha le competenze per essere un esperto.

Esperto di cosa? Del Processo!

Partendo dal presupposto che tutti gli obiettivi sono raggiungibili, il Coach costruisce il sentiero più adatto alle tue capacità per far sì che tu raggiunga i tuoi obiettivi e che li mantenga nel tempo.

COACHING 121 o più comunemente detto One To One

Il Coaching 121, più comunemente chiamato Coaching One to One, è l’insieme degli incontri fra Coach ed il suo Coachee (ovvero chi ne chiede la consulenza) per far sì di costruire insieme un programma di azione completamente personalizzato sulle esigenze del Coachee, mirato alla conquista dei suoi obiettivi, personali e professionali.

Gli Incontri di Coaching 121

Ovviamente ogni Coach ha il suo metodo per costruire un rapporto con i propri collaboratori. Esatto! Collaboratori.

Perché la prima cosa da mettere in evidenza è la parità fra Coach e il suo Coachee,  il primo non sovrasta mai il secondo, il ruoli sono ben distinti, ma sempre nel rispetto dell’assunzione di responsabilità che il cochee (il professionista) farà!

Creare consapevolezza e responsabilità è l’essenza di un buon coaching”- John Whitmore-

Personalmente però non credo che in una situazione “a freddo” si creino i presupposti per cui una persona debba affidare i suoi sogni e speranze ad un’altra che nemmeno conosce. Per questo, prima delle sessioni vere e proprie, a me piace iniziare con una piccola parentesi che chiamo “Chemistry Session”.

Questa Incontro Introduttivo serve ad entrambe le parti per sviluppare:

  • Fiducia,
  • Trasparenza,
  • Sincerità,
  • Riservatezza Assoluta.

Solo dopo si può procede alla consulenza vera e propria.

L’Accompagnamento durante il Per-Corso

Sono 4 i “punti cardilanali” che guidano l’operato del Coach:

  1. Definizione degli obiettivi, di qualsiasi natura.
  2. Valutare nuove alternative e possibilità che non si erano considerate in precedenza.
  3. Stabilimento di un piano d’azione, definendo tempi e modi.
  4. Rimozione dei possibili ostacoli all’esecuzione delle azioni.

Poche, semplici, strategie che hanno il potere di cambiare e migliorare la tua situazione. Una Performance personale e professionale di qualità!

Per concludere ricordate….ogni “crisi” è un’opportunità! Non abbassate mai la testa, continuate a tenerla alta per avere sempre ben presente qual è l’obiettivo – personale e professionale – che volete raggiungere, il vostro e personale obiettivo! Non importa quanto ambizioso sia!

E se c’è bisogno di una mano il vostro Coach è sempre presente…lo sapete ormai!

Un abbraccio (per ora virtuale)

Coach Roberto

info@coachingforhospitality.com

 

 

Commenti (2)

  • Ciao Roberto, come sai, ho anche io apprezzato l’utilità del coaching, sia personalmente che per i miei collaboratori e non ne discuto l’utilità, anzi, ne ho tratto tanti vantaggi, sia professionalmente che per la mia vita privata.
    L’unico ostacolo è quando si ha davanti persone, imprenditori e dirigenti, che non hanno l’umiltà di accettare che tutto questo è un grosso vantaggio per la loro azienda ed il loro benessere.
    Grazie Daniele Bardelli

    • Grazie Daniele per la risposta !
      Mi rendo conto anche io che il problema evidenziato da te è ancora grande ma ,sono convinto,le cose piano piano cambieranno . Il dopo Covid evidenzierà ancor di piu le debolezze delle Leadership orientate al Comando e Controllo e valorizzerà maggiormente quelle Leadership efficaci che vedono nel Coaching una opportunità di crescita e sviluppo .
      I tempi soono oramai maturi e se Niente sarà come prima…forse è il arrivatro il tempo del Coaching !
      Grazie e a presto
      Coach Roberto

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